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VIAGGI DI GRUPPO
Africa, Etiopia
13 giorni
1930 euro min 16 2100 euro min 12
Etiopia del sud  la Valle dell' Omo - Africa - Etiopia

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Etiopia del sud la Valle dell' Omo


ETIOPIA del SUD

 

LA VALLE DELL’OMO

 

04 – 14 febbraio 2018

Un viaggio per rivisitare quelli che sono ancora realmente territori tribali. Un itinerario in quelle che sono le terre dei Borana, con le voci dei “pozzi cantanti”, degli Hamer, dei Dassanech e dei Mursi.  Per ripetere emozionanti situazioni già vissute, per viverne di nuove: perché i popoli migranti regalano sempre situazioni, emozioni, incontri. Popoli che ancora svelano le antiche tradizioni. Tradizioni di popoli con un passato per lo più importante: una lunga storia scritta sull’erba secca della savana e tra le capanne dei villaggi. A noi rileggerla …

 

1° giorno – Domenica 04 Febbraio                  MILANO – ADDIS ABEBA

Partenza in serata dall’aeroporto di Milano Malpensa per Addis Abeba. Pasti e pernottamento a bordo.

 

2° giorno – Lunedì 05 febbraio                        ADDIS ABEBA  - LANGANO          (230 km)                                                          

Pensione completa. Arrivo in mattinata ad Addis Abeba. Dopo un breve relax e la prima colazione visita della città con il Museo Nazionale che conserva importanti reperti sabei e i resti fossili di Australopithecus Afarensis fra cui la celebre Lucy, un ominide vissuto nella valle dell’Awash tre milioni e mezzo di anni fa. Dopo il pranzo si lascia Addis Abeba e si parte verso il sud. Durante la giornata si attraversa la regione dei laghi: gli specchi d’acqua sono spesso circondati da una striscia di sabbia bianca e ospitano molte specie di uccelli acquatici, che qui trovano cibo e luoghi sicuri per riprodursi e allevare i loro cuccioli. Si attraversa l’Abyata Shalla Park, che deve il suo nome ai due laghi salati che sono tra i più profondi delle regioni africane a nord dell’equatore. Il lago Shalla con i suoi 260 m di profondità, è il maggiore della Rift Valley ed è caratterizzato dalla presenza di sorgenti naturali di acqua calda sulfurea e il lago di Koko. Arrivo a Langano in serata, sistemazione al lodge, cena e pernottamento.

 

3° giorno – Martedì 06 febbraio                       LANGANO - ARBA MINCH (300 km)

 Pensione completa. Si continua a scendere lungo la Rift Valley con i suoi suggestivi paesaggi. Durante il percorso  ci si ferma a visitare un villaggio di etnia Hadya, una popolazione che ancora si dedica prevalentemente all’agricoltura e all’allevamento del bestiame e vive in minuscoli e graziosi villaggi sparsi fra la vegetazione. I tucul a pianta circolare dal tetto conico in paglia: spesso vengono decorati  nella parte frontale con disegni a motivi geometri, floreali o di animali. Completamente diversa è invece la seconda cittadina dove ci si ferma: Shashamane è diventata universalmente nota da quando l’imperatore Haile Selassiè (al secolo Ras Tafari Makonnen), decise di donare ai seguaci del movimento Rastafari 500 ettari nei pressi dell’odierna cittadina. Da allora Shashamane è diventata un luogo eletto, una sorta di Terra Promessa dei seguaci del movimento Rastafari, in gran parte provenienti dalla Jamaica dove Bob Marley ne è stato il più noto rappresentante. Nel pomeriggio si visita il villaggio abitato dai Dorze, una popolazione di agricoltori e abili tessitori. Le case di questi villaggi circondati da orti coltivati e boschetti di falsi banani sono costruite con un tipico intreccio di fibra ricavata proprio dall’albero di falso banano, l’ensete. Arrivo ad Arbaminch, sistemazione in lodge, cena e pernottamento.

4° giorno – Mercoledì 07 Febbraio                                     ARBA MINCH - JINKA (250 km) 

Pensione completa. Giornata dedicata alla scoperta dei dintorni di Arbaminch con un’escursione in barca sul lago Chamo, le cui rive sono abitate dalla tribù Ganjule e Guji che pescano ancora servendosi di tipiche zattere realizzate con grossi tronchi d’albero scavati all’interno. Il lago ospita branchi di ippopotami, coccodrilli e una ricchissima avifauna.  Si prosegue verso Jinka attraverso paesaggi di terra rossa della regione del Key Afar, abitata dai Benna, una popolazione di lingua omotica, che abita bei villaggi ordinati con capanne dipinte dai colori naturali e decorate con disegni che possono ricordare quelli degli aborigeni australiani. Arrivati a Jinka si visita il Museo Etnografico, che ospita un’interessante collezione di oggetti legati alla cultura delle popolazioni locali. Nel pomeriggio visita a un villaggio Ari. Cena e pernottamento in resort a Jinka.

 

5° giorno – Giovedì 08 Febbraio                     JINKA -  Villaggio Mursi – TURMI (250 KM)

Pensione completa. Giornata intera alla scoperta del Parco Mago. Durante l’escursione si visitano i villaggi dei Mursi, un popolo di allevatori che vive isolato ai confini settentrionali del parco, seguendo ancora le proprie ancestrali tradizioni che si dipingono e si abbelliscono in vari modi, quali la scarificazione e le terre colorate, ma l’usanza più caratteristica è quella del piattello labiale: le donne inseriscono, infatti, un piattello in ceramica o in legno nel loro labbro inferiore, tramite un taglio fatto sul labbro, che viene progressivamente allargato con piattelli sempre più grandi. Visita del mercato settimanale di Key Afer, dove si incontreranno le etnie Tsemay  Benna e Ari. Arrivati a Jinka, si visita il Museo etnografico, che ospita un’interessante collezione di oggetti legati alla cultura locale. Cena e pernottamento a Turmi.

6° giorno – Venerdì 09 Febbraio                     TURMI - KARO – TURMI (140 KM)

Pensione completa. Al mattino si prosegue il viaggio nel sud del paese che ci permette di visitare i villaggi delle etnie Karo e Hamer che formano uno dei gruppi che curano maggiormente il loro aspetto estetico. Particolare cura hanno le donne nell’adornare la propria persona con particolari acconciature, collane di conchiglie e gonnellino in cuoio orlato con borchie di ferro. Gli uomini dipingono il corpo con linee bianche di cenere ed impugnano la lancia secondo l’antico rituale di preparazione alla caccia o alla guerra. Le terre abitate dai Karo si affacciano sul fiume le cui sponde vengono sfruttate per le coltivazioni con l’abbassarsi del livello dell’acqua.  Rientro a Turmi. Cena e pernottamento nel lodge.

 

7° giorno – Sabato 10 Febbraio                       TURMI – OMORATE– KONSO (330 KM)                                                                      

Pensione completa. La giornata inizia con il percorso verso Omorate, un villaggio situato lungo la riva dell’Omo , non lontano dal confine con il Kenya. Si attraversa il territorio dei Dassanech, genti nomadi o semistanziali dedite alla pastorizia e alla pesca, che colpiscono per il loro portamento slanciato, agile ed elegante. Questa popolazione vive in capanne costituite da un telaio di rami ricoperto da pelli di animali, facile da montare e smontare come è  nella tradizione dei popoli legati alla transumanza. Sosta a Dimeka. E`il giorno del mercato settimanale, che ci permetterà ancora una volta di immergerci nello scenario variopinto di questi tradizionali luoghi di scambio. Dopo questa visita si riparte lasciando la regione degli Hammer per entrare nel territorio dei Konso, seguendo le piste che attraversano il tipico paesaggio della savana punteggiata dalle acacie, entrando nel territorio dei Konso si va incontro ad un ambiente collinare e pietroso. Arrivo a Konso, sistemazione al lodge, cena e pernottamento

            

8° giorno – Domenica 11 Febbraio                  KONSO –EL SOD-YABELLO  (290 km)

Pensione completa . Si parte in direzione di Yabello, dove arriveremo in serata. La giornata di oggi è dedicata all’esplorazione della regione intorno a Yabello, abitata dalle genti Borana. Un percorso che attraversa il tipico paesaggio rossastro della savana, puntellato di acacie ombrellifere e termitai, ci porta alla scoperta dei cosidetti “pozzi cantanti”, solitamente non toccati dai normali circuiti turistici. Il popolo dei Borana è dedito alla pastorizia e al fine di poter garantire la sopravvivenza delle mandrie nella stagione secca scava dei pozzi da cui estraggono l'acqua con recipienti che passano di mano in mano al ritmo di un'antica cantilena. Una parte della giornata è impegnata nell’escursione al cratere di El Sod, nella cui profondità si è formato un lago naturale dove i Borana scendono a raccogliere il sale. Arrivo a Yabello, cena e pernottamento.

 

9° giorno – Lunedì 12 Febbraio                       YABELLO-YERGALEM (280KM)

Pensione completa. Lasciata Yabello il viaggio continua attraverso la regione delle genti Sidamo, una popolazione eterogenea del gruppo cuscitico, compresa nel gruppo omotico. I Sidamo in parte cristiani e in parte musulmani, sono ancora molto legati alle antiche credenze animiste. La popolazione vive in tukul dalla caratteristica forma “ad alveare” ed è dedita principalmente alla coltivazione di cereali, banane, tabacco, arachidi, ma soprattutto caffè della pregiata qualità Arabica. Qui il caffè cresce spontaneamente sulle pendici delle alture o coltivato nei coffee garden, piccoli terreni in cui ogni famiglia pianta anche alberi da frutto e verdura o anche in appezzamenti più grandi, per poi essere trattato nelle washing station distribuite sul territorio. Oltre che parte importante dell'economia locale è anche protagonista della vita sociale e culturale del posto. A Sidamo un invito a partecipare alla cerimonia del caffè, antico rituale i cui gesti si tramandano di generazione in generazione è un segno di amicizia e di grande rispetto. Durante il percorso faremo una sosta al sito archeologico di Tuti Titi dove si innalzano circa 300 stele falliche, alte circa due metri. Studi condotti a metà degli anni ’90 hanno segnalato la presenza di due cimiteri posizionati l’uno sull’altro, databili tra l’XI e XIII secolo. Arrivo a Yergalem in serata, sistemazione in

lodge, cena e pernottamento.

 

10° giorno – Martedì 13 Febbraio                    YERGALEM – ADDIS ABEBA (330 KM)           

Pensione completa Si parte in direzione di Addis Abeba, attraverso un percorso che si snoda tra paesaggi di grande bellezza e dolcezza: l’esuberante vegetazione tropicale e la campagna puntellata dalle case dei contadini Sidamo. Si raggiunge il lago di Awasa, il più piccolo dei laghi della Rift Valley, ma anche il più scenografico, grazie alla corona di montagne che gli fanno da cornice, ma soprattutto per la presenza di uno dei più vivaci e variopinti mercati del pesce di tutta l’Etiopia. L’avifauna che vive sulle sue rive è ricca e varia: pellicani, cormorani, ibis, aironi, anatre selvatiche e umbrette sono gli uccelli più comuni, ma non è raro avvistare la jacana africana che cammina sulla vegetazione galleggiante grazie alle sue lunghe zampe. Arrivo ad Addis Abeba, sistemazione in hotel dove avremo a disposizione due camere in day use. Dopo cena trasferimento in aeroporto ed imbarco per la partenza per l’Italia.

 

11° giornoMercoledì 14 febbraio                 ADDIS ABEBA – MILANO

Arrivo in mattinata a Milano Malpensa.

 

Quota per persona in camera doppia  Euro  1.930

(quota per un gruppo di minimo 16 partecipanti

 

Quota per persona in camera doppia  Euro  2.100

(quota per un gruppo di minimo 12 partecipanti

 

Tasse aeroportuali Euro 290 (da riconfermare all’atto dell’emissione del biglietto)

 

Supplemento singola Euro  270

 

Assicurazione annullamento  Euro 55

 

Visto d’ingresso obbligatorio da pagare in loco $ 50

 

Documenti necessari: passaporto con validità minima di 6 mesi dalla data di partenza con 3 pagine libere.

La quota comprende:

* Volo intercontinentale da Milano, con franchigia bagaglio 20 kg

* Sistemazione presso Hotel e Lodge tra i migliori disponibili

* Pensione completa con acqua minerale ai pasti

* Tour con vetture 4x4 con aria condizionata e autista

* Escursione in barca sul lago Chamo

* Accompagnatore/guida locale parlante italiano per tutto il tour

* Tutti gli ingressi nei musei e nei parchi

* Assicurazione medico bagaglio

* Nostro accompagnatore da Lecco con un gruppo di minimo 15 partecipanti

La quota non comprende:

- tasse aeroportuali

- visto d’ingresso $ 50 da pagare in loco, all’arrivo all’aeroporto di Addis Abeba

- bevande extra

- mance (prevedere 40 Euro a persona)

- extra personali

- tutto quanto non specificatamente indicato al paragrafo “la quota comprende”