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Capodanno Cile e Isola di Pasqua


Cile e Isola di Pasqua

Dal 27 dicembre al 7 gennaio 2018

 

1° giorno – 27 dicembre: ITALIA – SANTIAGO (-/-/-)

Partenza dall’Italia con volo di linea intercontinentale  per Santiago. Pasti e pernottamento a bordo.

 

2° giorno – 28 dicembre: ARRIVO A SANTIAGO  (-/-/-)

Arrivo, trasferimento e sistemazione all’Hotel Providencia**** o similare (early check-in su richiesta e soggetto a disponibilità). Pomeriggio dedicato alla visita della Cattedrale e del Palazzo del Governo “La Moneda” (ingresso non previsto) e il “paseo” Ahumada, il quartiere di Bellavista  e quello residenziale. Infine visita panoramica della città dal  Cerro San Cristobal (o simile).  Pernottamento.

 

Santiago, la capitale, adagiata nella valle centrale del Paese e circondata dalle montagne della cordigliera delle Ande è il centro politico, amministrativo e culturale del Cile. A causa dei numerosi terremoti la città ha subito nel corso degli anni notevoli cambiamenti e oggi edifici storici lasciano spazio a grattacieli e moderni centri commerciali.  Il cuore del centro storico si sviluppa intorno alla vivace Plaza de Armas,  dove si affacciano la Cattedrale, il Correo Central, il Palazzo della Real Audencia, in passato utilizzato come governo e il Municipio. Nelle vicinanze si trovano il Paseo Ahumada, la via commerciale pedonale piena di negozi, bar e ristoranti, il Palacio de la Moneda, in stile neoclassico progettato nel 1785,  il Palazzo Cousiño appartenente alla famiglia Cousiño-Goyenechea, tra le più facoltose dell’epoca e il Teatro Municipale, un vero gioiello architettonico. Da non perdere la visita del Mercado Central, costruito alla fine dell’800, in bella struttura di ferro importata dall’Inghilterra che oggi ospita il pittoresco mercato del pesce dove si trovano ristoranti che offrono ottimi piatti. A nord, al di là del Rio Mapocho, si può raggiungere il Cerro San Cristóbal, che offre una strepitosa vista della città. Ai suoi piedi, il Barrio Bellavista è pieno di caffè, ristoranti, bar e club alla moda e ospita La Chascona, la casa-museo del poeta Pablo Neruda. Il frizzante e mondano quartiere di Lastarria è un’oasi nascosta nel centro della città, con ristoranti, teatri, gallerie d’arte e boutique di designer emergenti. Nel quartiere di Barrio Italia dove si stabilirono gli artigiani immigrati nel 19° secolo, è un susseguirsi di negozi di antiquariato con bei mobili e simpatici oggetti, gallerie d’arte, bar e ristoranti tradizionali. Per gli amanti della storia e della cultura imperdibile è il Museo della Memoria e dei Diritti Umani, dedicato ai fatti accaduti durante la dittatura di Pinochet, il Museo Nazionale de Bellas Artes, che espone opere di artisti cileni tra i quali Roberto Matta e Claudio Bravo e il MAC (Museo di Arte Contemporanea) che espone fotografie, sculture e opere  di artisti cileni e non solo.  Negli ultimi anni, Santiago ha avuto una grande rinascita nel campo delle arti, della cultura e della vita sociale, con la comparsa di nuove gallerie d'arte dove espongono artisti emergenti, musei e ristoranti trendy, trasformandosi in una delle capitali più attraenti e vive dell’America Latina.

 

3° giorno – 29 dicembre: SANTIAGO –  SANTIAGO – ISOLA DI PASQUA (B/-/-)

Prima colazione. Partenza con volo di linea per l’Isola di Pasqua. Arrivo e trasferimento all’Hotel Otai*** o similare. Pomeriggio libero. Pernottamento.

Durata volo: circa 5,55h

 

l’Isola di Pasqua, uno dei luoghi più enigmatici, intriganti, magici e isolati della terra, è come un bellissimo museo all'aperto. Situata nel mezzo del Pacifico, a metà strada tra il Cile e la Polinesia, il fascino dell'isola ruota attorno alle misteriose statue di pietra: i Moai. Fu scoperta dall’esploratore Olandese Jacob Roggeveen nella domenica di Pasqua del 1722 e da allora diventò l’isola di Pasqua. Alcuni pescatori polinesiani le diedero il nome di Rapa Nui o “Te Pito o Te Henua” (ombelico del mondo) nome utilizzato ancora oggi dagli abitanti dell’isola. Grazie all’isolamento e alla lontananza dal resto del mondo, la cultura Rapanui è rimasta praticamente intatta e, insieme alle bellezze naturali e archeologiche la rendono irresistibile. Il Parco Nazionale, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Unesco, racchiude grandi ricchezze naturali con vulcani spenti, tunnel di lava, grotte vulcaniche,  una frastagliata costa e baie segrete

Hanga Roa è il centro abitato dell’isola dove si trovano hotel, ristoranti, negozi, una bella chiesa e l’interessante Museo Antropológico Padre Sebastián Englert che ospita un’importante collezione di arte, costumi e tradizioni indigene. Il parco protegge circa 300 Ahu – piattaforme cerimoniali –, vari siti archeologici utilizzati per rituali, per scopi abitativi e agricoli e quasi 900 statue sparse in diverse zone dell’Isola. La maggior parte dei Moai provengono dalle pendici del vulcano Rano Raraku dove lavorarono centinaia di scultori tra il 1000 e il 1680 e solo qui se ne  trovano circa 397, molti dei quali con il corpo sepolto. Solo il cappello (pukao) e gli occhi provenivano da una cava vicino ad Hanga Roa. Ad Ahu Te Pito Kura, che significa ombelico di luce, si trova la statua, abbattuta, più grande del parco con 10 metri di altezza e con un peso che si stima superi le 70 tonnellate. Invece Tongariki è l’Ahu più maestoso di tutta l’isola e comprende 15 sculture gigantesche incorniciate da un mare turchese e dal suono delle onde che si infrangono sulle scogliere. Ogni statua è diversa, alcune più alte, altre con il corpo più grosso e con differenze nel viso. Anakena è la spiaggia più conosciuta dell’isola ed è la sede dei siti di Ahu Ature Huki e di Ahu Nau Nau con i sette moai che danno le spalle al mare. Il Centro cerimoniale Orongo, rivestiva un’importanza fondamentale durante il periodo moais, infatti qui si praticavano i riti di iniziazione e l’ingresso dei bambini all’età adulta. Da qui partivano gli uomini-uccelli, durante la competizione del Manutara, che richiedeva ai partecipanti di scendere dalla scogliera, nuotare fino all’Isola di Motu Nui, cercare il primo uovo e portarlo intatto a Orongo per consegnarlo al re. Il vincitore diventava Tangata Manu (uomo-uccello) e acquistava privilegi speciali nella società. A Vinapu si trovano i resti di 3 piattaforme e si possono osservare le tecniche di lavorazione e costruzione degli Ahus che assomigliano a quelle utilizzate dagli Inca in Peru. Ahu Akivi si trova nell’entroterra, si differenza dalla maggior parte delle altre piattaforme ed è caratterizzato da 7 Moai alti circa 4 metri e molto simili tra loro, allineati con i punti dove sorge il sole durante gli equinozi di primavera e autunno.

A fine gennaio si svolge la festa di Tapati, un celebrazione della cultura Rapanui. Nell’Isola si possono inoltre organizzare varie attività come trekking, immersioni, passeggiate a cavallo  e percorsi in mountain bike.

 

4° giorno – 30 dicembre: ISOLA DI PASQUA (B/-/-)

Prima colazione. Mattinata dedicata alla visita del vulcano Rano Kau e della città cerimoniale.  Nel pomeriggio, visita del centro cerimoniale di Ahu Akivi. Pernottamento.

Attenzione: L’ordine delle escursioni è puramente indicativo e potrebbe subire variazioni. L’ordine definitivo, sarà comunicato all’arrivo all’Isola di Pasqua dal nostro rappresentate locale

 

5° giorno – 31 dicembre: ISOLA DI PASQUA (B/L/-)

Prima colazione. Intera giornata di escursione al Vulcano Rano Raraku, ai siti archeologici di Tongoriki, Te Pito Kura e alla spiaggia di Anakena. Pranzo box-lunch in corso di escursione. Pernottamento.

 

6° giorno – 1 gennaio: ISOLA DI PASQUA – SANTIAGO (B/-/-)

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto e partenza con volo di linea per Santiago. Arrivo e pernottamento all’Hotel Holiday Inn Aeropuerto**** o similare (vicino all’aeroporto). 

 

7° giorno – 2 gennaio: SANTIAGO – PUERTO NATALES (B/-/-)

Prima colazione. Partenza con volo di linea per Puerto Natales. Arrivo, trasferimento e sistemazione all’Hotel Costaustralis**** o similare. Pernottamento.

Durata volo: circa 3,30h

 

Puerto Natales a 250 km a nord di Punta Arenas, adagiata sulle sponde del canale Señoret e circondato da alte vette, è la base per effettuare le due più importanti escursioni della zona: la visita al Parco Nazionale Torres del Paine e la navigazione lungo il fiordo Ultima Speranza e il río Serrano fino ad arrivare ai Ghiacciai Balmaceda e Serrano, tra i più spettacolari dell’area.

 

8° giorno – 3 gennaio: PUERTO NATALES - GHIACCIAI BALMACEDA E SERRANO – PUERTO NATALES  (B/L/-)

Prima colazione. Intera giornata di navigazione lungo il fiordo Ultima Speranza per la scoperta dei Ghiacciai Balmaceda e Serrano. Sbarco alla fine del fiordo e breve camminata lungo il bosco patagonico per la visita del ghiacciaio Serrano. Pranzo in corso di escursione. Pernottamento.

 

9° giorno – 4 gennaio: PUERTO NATALES – PARCO NAZIONALE TORRES DEL PAINE – PUERTO NATALES (B/L/-)

             Prima colazione. Intera giornata di escursione al Parco Nazionale Torres del Paine.

             Pranzo in corso di escursione. Pernottamento.

              Distanza Puerto Natales – Torres del Paine: 147 Km

              Durata trasferimento: circa 2 ore

 

Dichiarato Riserva della Biosfera dell’Umanità nel 1978, il Parco Nazionale Torres del Paine ha un estensione di 181.000 ettari e racchiude un ecosistema unico, composto da antiche foreste, vallate, ghiacciai, tra cui il Grey, appartenente al campo de hielo Patagonico Sur, fiumi, laghi (il Grey, il Pehoé, il Nordenskjöld e il Sarmiento) e l’impressionante complesso che comprende i Cerros del Paine, le Torres del Paine e i Cuernos del Paine. L’aerea è abitata da 26 specie di mammiferi come volpi, guanaco, huemul, puma e da 118 specie di uccelli tra cui  condor, fenicotteri, cigni dal collo nero e ibis. Anticamente la zona era popolata da comunità indigene nomadi come i Tehuelche, gli Ona e i Yámana che arrivarono nella zona alla ricerca di risorse naturali. I Tehuelche vedendo l’incredibile profilo del complesso montagnoso lo chiamarono “paine” che nella loro lingua significa blu (il colore predominante che riconobbero in lontananza). Solo nel 1879 arrivò il primo turista alle Torres del Paine, Lady Florence Dixie, scozzese, amante dell’avventura, che con il suo gruppo di amici viaggiò all’interno del parco. Lady Dixie in seguito alla visita, pubblicò il libro “Across Patagonia” con il racconto della spedizione e questo attirò numerosi scienziati, interessati alla geologia e geografia dell’area, oltre al missionario Alberto Maria Agostini, grande appassionato di montagna che esplorò il parco e intrecciò rapporti di amicizia con le locali comunità indigene patagoniche.  

 

10° giorno – 5 gennaio: PUNTA ARENAS – SANTIAGO – VALPARAISO (B/-/-)

Prima colazione. Trasferimento all’aeroporto di Punta Arenas e partenza con volo di linea per Santiago. Arrivo,  trasferimento a Valparaiso e sistemazione all’Hotel Diego de Almagro**** (camera vista città) o similare. Pernottamento.

 

L’importanza di Valparaíso risale agli inizi dell’800, quando il porto iniziò a svilupparsi rapidamente per la sua posizione strategica lungo la rotta delle navi che attraversavano lo stretto di Magellano, unico passaggio tra i due oceani, diventando la principale città commerciale e finanziaria del Paese. Con la costruzione del Canale di Panama iniziò la decadenza e le industrie, le banche e gli imprenditori si trasferirono a Santiago. Di quel glorioso passato sono rimasti bellissimi palazzi e quartieri incastonati sulle pendici e sulla sommità delle colline che dividono la parte bassa e alta della città, collegata da ascensori risalenti al 1900 e ancor oggi funzionanti. Camminare per i “barrios”, i  quartieri di Valparaíso, è come immergesi in una grande esposizione d’arte, tanto che nel 1992 fu inaugurato  il  museo a cielo aperto, una collezione di opere di 18 artisti cileni tra i quali Roberto Matta, Josè Balmes, Matilde Pérez e Nemesio Antúnez comprendente 20 murales che si sviluppano lungo le vie del Barrio Bellavista, riempiendo di colori scale, vie e pareti dove figure e personaggi convivono armoniosamente. Il centro storico di Valparaíso è stata dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2003, inoltre in città, nel Cerro Florida, si trova “la Sebastiana” una delle tre case di Pablo Neruda, il grande poeta e scrittore cileno da dove si gode di una magnifica vista sulla baia e sul porto

 

11° giorno – 6 gennaio: VALPARAISO – PARTENZA PER L’ITALIA (B/-/-)

Prima colazione. Mattinata dedicata alla visita di Valparaiso. In seguito trasferimento all’aeroporto Santiago  e partenza con volo di linea intercontinentale per l’Italia. Pasti e pernottamento a bordo.

 

12° giorno – 7 gennaio: ARRIVO IN ITALIA (-/-/-)

Arrivo in Italia e fine del viaggio.

 

Partenza di gruppo garantita, minimo 3 partecipanti, con assistenza di guide locali in Italiano

 

Quota individuale di partecipazione (voli inclusi):

 

 

In camera doppia

Suppl. singola

CILE E ISOLA DI PASQUA

€ 3.980,00

€ 730,00

 

SUPPLEMENTO BUSINESS  PER/PAX 1.850,00 €

 

Attenzione:

il programma potrebbe subire delle variazioni, anche in corso di viaggio,  senza modificare il contenuto delle visite.

La quota comprende 

Voli intercontinentali ed interni come indicato nel programma in classe economica

Franchigia bagaglio 20 Kg (salvo eccezioni indicate nella documentazione di viaggio)

Hotel menzionati o se non disponibili altri della stessa categoria su base camera doppia standard (due letti singoli, il letto matrimoniale non è mai garantito)

Trattamento indicato nel programma

Tutte le escursioni con guida locale in Italiano e servizi privati a partire da 7 partecipanti, servizio collettivo in Italiano fino a 6. L’escursione Balmaceda e Serrano con servizio collettivo in cabina standard e guida in spagnolo/inglese.  All’Isola di Pasqua con servizio collettivo e guida spagnolo/inglese fino a 6 partecipanti. A partire da 7 con servizio privato e guida in Italiano.

Trasferimenti: Santiago privato con guida in Italiano; Patagonia e Valparaiso con servizio privato solo autista, collettivi all’Isola di Pasqua. A partire da 7 partecipanti trasferimenti privati.

L’assicurazione per l’ assistenza medica, il rimpatrio sanitario ed il danneggiamento al bagaglio.

Le tasse di ingresso al Parco Nazionale Torres del Paine

La polizza Viaggi rischio Zero.

Gadget previsti e documentazione informativa

Spese di iscrizione

 

La quota non comprende 

Le tasse aeroportuali da includere nel biglietto (circa € 650  da verificare nel momento dell’emissione)

Le tasse di ingresso all’Isola di Pasqua (circa usd 80 da pagare in loco)

Early check-in e late check-out

La Polizza a copertura delle penali d’annullamento del viaggio

I pasti non indicati, le bevande, gli extra di carattere personale, eccedenza bagaglio.

Le escursioni facoltative e tutto ciò non evidenziato nella voce "la quota comprende".

 

 

Lecco 02.10.2017